{"id":5911,"date":"2019-03-07T20:20:10","date_gmt":"2019-03-07T19:20:10","guid":{"rendered":"https:\/\/storiediparodiaquotidiana.com\/?p=5911"},"modified":"2019-03-07T23:17:37","modified_gmt":"2019-03-07T22:17:37","slug":"intervista-allostetrica-irina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/storiediparodiaquotidiana.com\/en\/2019\/03\/intervista-allostetrica-irina.html","title":{"rendered":"Intervista all&#8217;ostetrica, Irina"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 stato il festival di Sanremo..<\/p>\n\n\n\n<p>Ma mi sono sempre chiesta se il ruolo del direttore d&#8217;orchestra\nfosse cos\u00ec importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello se ne sta l\u00ec, ad agitare il capo e le braccia ad occhi\nchiusi, come in preda ad un viaggio mistico, dondolando e quasi fluttuando in\nmodo ipnotico sulle onde della musica, completamente risucchiato e coinvolto\ndalle note e dai suoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono i membri dell&#8217;orchestra per\u00f2 a fare lo spettacolo: da loro\nnasce la musica, grazie ai loro strumenti viene data vita a quell&#8217;esibizione\ncoinvolgente.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, lui, a cosa serve?<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci crederete, ma da quando ho partorito ho capito che il\nruolo del direttore d&#8217;orchestra \u00e8 decisivo, fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensate sia curiosa e singolare come affermazione?<\/p>\n\n\n\n<p>Vi prego, lasciate che vi spieghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il direttore d&#8217;orchestra \u00e8 colui che coadiuva l&#8217;andamento,il\ntempo e le dinamiche dell&#8217;orchestra; a lui \u00e8 conferita la funzione di\ntrasmettere concentrazione ed \u00e8 d&#8217;aiuto per la coordinazione dei musicisti sia\ndurante le prove che la performance, suggerendo i tempi e gli ingressi delle\nvoci.<\/p>\n\n\n\n<p>Ok, ok, arrivo al punto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho capito quanto sia importante il ruolo del direttore di\norchestra, pur non avendo alcuna dote o capacit\u00e0 e tanto meno conoscenze a\nlivello musicale, perch\u00e9 mi sono accorta che questa figura \u00e8 assimilabile\nproprio a quella, UDITE UDITE, dell\u2019ostetrica.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, avete capito bene.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ostetrica \u00e8 quel profilo professionale con caratteristiche\nuniche nel suo genere: ella non \u00e8 solo una professionista nel suo ambito\nsanitario.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; una missionaria, perch\u00e9 persegue con passione la sua missione\nogni giorno; \u00e8 una mamma, perch\u00e9 il suo ruolo non pu\u00f2 essere definito che\nmaterno: lei assiste le donne ed assiste i bambini, dalla nascita.<\/p>\n\n\n\n<p>La nascita di entrambi, vorrei sottolineare.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ostetrica \u00e8 psicologa amatoriale, consulente, amica,\nmotivatrice, sostegno.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ostetrica \u00e8 direttore d&#8217;orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Una donna, durante il parto, \u00e8 un tripudio di suoni, di note, di\nacuti, addirittura baritoni, ringhi, stridii, tintinni, vibrazioni,\npercussioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei pu\u00f2 esprimersi con la grazia di una grancassa o di un\ntrombone; essere agguerrita come un tamburo militare, tentennante e impaurita\ncome un triangolo; pu\u00f2 essere sorprendente come i piatti che sbattono\nall&#8217;improvviso, come un oboe squillante, melodiosa come un&#8217;arpa e sorprendente\ncome un clarinetto, buffa e magari goffa come un fagotto, delicata e soave come\nun pianoforte, ritmica e travolgente come la musica jazz che esce da un\nsassofono.<\/p>\n\n\n\n<p>Come l&#8217;orchestra, lei sa gi\u00e0 suonare: la natura le ha dato ci\u00f2\ndi cui necessita per partorire il suo bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ha bisogno di qualcuno che l&#8217;aiuti a coordinare tutte quelle\nnote, quei suoni e musiche che l&#8217;attraversano e la scuotono ritmicamente.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ostetrica sta davanti a lei, come un direttore dinnanzi alla\nsua orchestra: \u00e8 totalmente coinvolta e assorbita dalla musica della sua\nassistita; se ne sta in silenzio, respira con lei, soffre insieme a lei. La\nrassicura, l&#8217;accarezza e la coordina. Le suggerisce come respirare, come\nspingere e trattenere, come utilizzare al meglio la sua forza e non perdere la\nconcentrazione. La accompagna nei picchi e la segue in discesa. Sussurra e si\nmuove con lei, la segue, la calma. Lei aspetta ed asseconda, attende e\ncontiene.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei la rende protagonista, tirando fuori tutte le sue\nincredibili capacit\u00e0 e innate doti musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ostetrica \u00e8 completamente coinvolta in quell&#8217;evento, come\nBeppe Vessicchio quando dirige la sua orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:-1px\"><em>E&#8217; cos\u00ec immedesimata che alla nascita del bambino <\/em><a><em>gioisce come la sua mamma: trattiene il fiato, sorride, esulta di gioia.<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ostetrica \u00e8 un direttore d&#8217;orchestra perch\u00e9 ama la musica\ndella vita: lei viaggia sulle note che conducono alla nascita degli esseri\numani; \u00e8 lei che accoglie il primo suono dei piccoli, lei che aiuta a musicare\nlo spettacolo del parto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, non lo so se mi sono spiegata..Per\u00f2 io ora sono tutto un\nfremito come dopo aver visto il maestro Claudio Abbado dirigere la sua orchestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Con queste parole voglio rendere omaggio a questa figura\nimportantissima.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ostetriche che ho incontrato mi hanno dato grande aiuto in\nmomenti di sconforto, impreparazione e difficolt\u00e0; mi hanno dato sicurezza,\nrestituito fiducia in me stessa e dato coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ostetriche sono state il mio bicchierino di uovo col Marsala\nquando ero gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Non hanno aiutato solo mia figlia a nascere,ma mi hanno\ninsegnato ad allattarla, a cambiarle un pannolino e a farle i lavaggi nasali\nnonostante quella si contorcesse come un luccio e divenisse intrattabile come\nl\u2019Orlando Furioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo pensiero vuole condurvi al cuore di questa storia, in cui\ndesidero condividere e scoprire, insieme a voi, il punto di vista di\nun&#8217;ostetrica che lavora a Borgosesia, nel reparto maternit\u00e0 dove io ho vissuto\ncon mio marito e mia figlia, un bellissima e indimenticabile esperienza, perch\u00e9\ncredo sia importantissimo dare voce a questi \u201cdirettori d&#8217;orchestra\u201d, che ci\naiutano con passione a realizzare opere e spettacoli meravigliosi che a volte\nnon siamo del tutto consapevoli di poter davvero compiere, anche se ne abbiamo\nnaturalmente tutte le capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Avete capito bene, la protagonista della nostra prima intervista\n\u00e8 proprio un&#8217;Ostetrica, Irina.<\/p>\n\n\n\n<p>Non nascondo un&#8217;immensa gratitudine nei suoi confronti, dato che\nsi \u00e8 mostrata subito molto disponibile a prestarsi a questa mia piccola\niniziativa, seppur io non possegga alcuno straccio di titolo in materia\ngiornalistica, sacrificando comunque un po&#8217; del suo tempo e rispondendo alle\nmie domande con grande semplicit\u00e0, sincerit\u00e0 e sollecitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>Irina lavora presso l&#8217;Ospedale di Borgosesia, in cui io stessa\nho partorito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scelto lei per la passione incredibile con la quale svolge il\nproprio lavoro, la sua preparazione,la dedizione e la grande dolcezza con la\nquale comunica tutto questo.<\/p>\n\n\n\n<p>Con lei io e mio marito abbiamo frequentato il corso preparto,\nlei ci ha illuminati su una moltitudine di punti oscuri, perplessit\u00e0 e quesiti\nche ci affliggevano durante gli ultimissimi mesi di gravidanza, quando me ne\nandavo in giro vantando la circonferenza di un tendone del circo Orfei.<\/p>\n\n\n\n<p>La decisione di intervistare un&#8217;Ostetrica innamorata del suo\nlavoro nasce dal desiderio di dare voce a queste figure importantissime che\ncoadiuvano noi, i nostri compagni e i nostri figli durante il percorso\ndell&#8217;attesa, del parto e del puerperio ( anche detto\ncolui-che-non-deve-essere-nominato), svolgendo con passione il loro impiego,\nche non \u00e8 privo di difficolt\u00e0 e grandi sacrifici.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un&nbsp; mezzo per fugare\nqualche piccola curiosit\u00e0 per le mamme in attesa, per regalare loro qualche\nstimolo, suggerimento o anche solo un po&#8217; di carica in pi\u00f9..per dire loro di\nnon preoccuparsi, perch\u00e9 in ogni caso saranno travolgenti come il vulcano\nKrakatoa, agguerrite come Xena, fiere di loro stesse come dopo aver scalato\nl&#8217;Aconcagua e che potranno sempre contare sulla loro Ostetrica di riferimento\ncome Roky Balboa sul suo allenatore &nbsp;Michael \u201cMickey\u201d Goldmill.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un&#8217;occasione per ricordare alle neomamme che in caso di\ndifficolt\u00e0 possono chiedere e trovare supporto in Ospedale o in Consultorio,\ncome ho fatto io stessa per affrontare le iniziali difficolt\u00e0 nell&#8217;allattamento\no anche solo per fugare piccoli dubbi sulla gestione del bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, soprattutto per chi legge da pi\u00f9 vicino, \u00e8 un modo per\nfar conoscere il nostro ospedale e il suo ottimo reparto di ostetricia, dove io\nstessa ho vissuto con mio marito e mia figlia una meravigliosa esperienza fatta\ndi sostegno, affetto ed empatia. E&#8217;un&#8217;occasione per scoprire cosa cercare in\npunto nascita, cosa fare se non si riesce ad allattare, come procedere se si\ndesidera donare il latte materno&#8230;e tante altre cose!<\/p>\n\n\n\n<p>Buona Lettura,<\/p>\n\n\n\n<p>e soprattutto..ancora mille grazie Irina!<\/p>\n\n\n\n<p>-Ciao Irina, ti va di presentarti brevemente?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ciao a tutti! Certamente\u2026\nIo sono Irina e sono ostetrica da quasi 11 anni. Dopo la Laurea in Ostetricia\nconseguita all\u2019Universit\u00e0 di Novara, ho iniziato la mia carriera all\u2019Ospedale\n\u201cGalliera\u201d di Genova; dopo pochi mesi sono ritornata a Novara, sempre in\nOspedale, dove ho imparato veramente ad \u201cessere ostetrica\u201d. Adesso lavoro a\nBorgosesia da poco pi\u00f9 di 4 anni, dove mi occupo oltre che delle normali\nattivit\u00e0 di reparto e sala parto, anche degli incontri di preparazione alla\nnascita e dell\u2019ambulatorio di rieducazione perineale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Cara Irina, iniziamo subito col botto. Perch\u00e9 hai deciso di\nfare l&#8217;ostetrica?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Allora&#8230; questa non\n\u00e8 assolutamente una domanda facile. Diciamo che fin da piccola il mondo della\nmedicina mi ha sempre affascinato (ho sempre guardato in tv \u201cE.R. \u2013 Medici in\nPrima Linea\u201d fin da che ho memoria!) e quindi dopo il liceo mi venne spontaneo\ntentare il test per entrare alla facolt\u00e0 di medicina. Non passai&#8230; e quindi\n\u201cripiegai\u201d sull\u2019ostetricia\u2026 di cui, devo ammettere, scoprii l\u2019esistenza solo in\nquel momento. Ma a volte il destino la vede pi\u00f9 lunga di noi&#8230; ed infatti\nscoprii un mondo fantastico!! Mi resi conto che quello che volevo diventare io\nera un\u2019Ostetrica, e non un medico come invece pensavo. Avevo trovato\nassolutamente la mia strada!!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Sono sicura che questo se lo chiedono in molte:quali sono state\nle emozioni del primo parto a cui hai assistito?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<em>In verit\u00e0 devo ammettere che il primo parto cui ho assistito da\nostetrica non lo ricordo nemmeno! Sicuramente ero pi\u00f9 concentrata sulle cose da\nfare e da non sbagliare che sul vivere il momento. Per\u00f2 mi ricordo ancore\nbenissimo il primo parto che ho visto, da studentessa, e quasi di nascosto: la\nbellissima nascita in acqua di Stella! L\u00ec ho capito quanto noi donne siamo\nforti e quanta potenza vi \u00e8 nella nascita. Davvero indescrivibile e\nfantastico!!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Il reparto di ostetricia di Borgosesia \u00e8 davvero attento ai\nbisogni dei bambini e della mamma: Rooming-in per favorire la relazione\nmamma\/bambino e avvio dell&#8217;allattamento al seno, il quale viene incentivato e\nper il sostegno del quale viene fornito grande aiuto dal personale in corsia;\nle sale parto vantano la vasca per il parto in acqua e sono attrezzate e\ncorredate di diversi poggioli cos\u00ec che la mamma in travaglio possa sbizzarrirsi\nin infinite evoluzioni artistiche da vera ginnasta cos\u00ec da poter svolgere un\nparto attivo e dolce; c\u2019\u00e8 addirittura il gas esilarante che nemmeno gli Hippies\nai Three Days of Peace and Music di Woodstock. Una\nsala ha le luci cangianti, che conferiscono un ambient invidiabile e che a tratti\ndefinirei fiabesco: sono delle caratteristiche molto importanti per scegliere\nun centro nascita, ce lo confermi?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Assolutamente! In\nprimo luogo, l\u2019ambiente per il parto deve essere il pi\u00f9 accogliente e\nfamigliare possibile, e questo si traduce in stanze per il travaglio ed il\nparto molto lontane dall\u2019idea comune di sala parto. Le strumentazioni mediche\nsono \u201cnascoste\u201d, ma sono comunque presenti, allo scopo di far sentire la donna,\nanzi la coppia, protetta e al sicuro ma come se fosse \u201ca casa\u201d. Tutto questo \u00e8\nfondamentale per una buona riuscita del parto: un ambiente visto come \u201cfreddo\ned ostile\u201d, infatti, genera ansia e paura nella futura mamma, sentimenti che\nvanno ad interferire con la normale e fisiologica produzione ormonale\nnecessaria per un buon parto. Inoltre da noi \u00e8 possibile ascoltare la propria\nmusica preferita, alternare varie posizioni (grazie alla presenza di liane che\npendono dal soffitto, gym-balls, sgabelli per il parto e appoggi vari),\nsfruttare le mille propriet\u00e0 dell\u2019acqua (grazie alla doccia presente in ogni\nstanza e alla vasca per il travaglio\/parto), provare la cromoterapia, far\nricorso all\u2019utilizzo del Protossido (il famoso gas anestetico senza effetti\ncollaterali), riposare insieme al proprio compagno nel lettone matrimoniale nell\u2019attesa\ndella nascita (oppure dopo, quando si \u00e8 gi\u00e0 in tre) e mille altre cose che\naiutano nella gestione del dolore e facilitano, grazie alle posizioni verticali\ne al movimento libero, il travaglio. La donna deve essere messa al centro\ndell\u2019evento, \u00e8 lei che \u201csceglie\u201d come partorire perch\u00e9 SA come farlo\u2026 a noi\nostetriche non resta altro che \u201cvigilare\u201d su tutto questo e al massimo\nconsigliare qualcosa, interferendo il meno possibile. Ma non dobbiamo per\u00f2\nscordarci del \u201cdopo\u201d. Ed infatti grande attenzione \u00e8 data al rooming-in,\nall\u2019allattamento al seno e al contatto pelle a pelle il prima possibile, ed il\npi\u00f9 a lungo possibile. Il neonato rimane sempre in stanza con la mamma; molte\nprocedure (come alcuni esami di controllo e i test di routine) vengono effettuate\ndirettamente in stanza, magari con il bimbo attaccato al seno. Il pap\u00e0 pu\u00f2\nstare praticamente tutto il giorno insieme alla sua nuova famiglia, senza\ngrossi limiti nell\u2019orario, e in caso di fratellini o sorelline sono tutti ben\naccetti. L\u2019obiettivo \u00e8 favorire il pi\u00f9 possibile non solo la relazione\nmadre-bambino, ma anche la relazione famigliare nella sua totalit\u00e0. Ovviamente\nil tutto non pu\u00f2 prescindere da un adeguato sostegno all\u2019allattamento al seno:\nseguendo i dettami dell\u2019Unicef si promuove lo skin-to-skin (o pelle a pelle)\nfin dalla nascita, per favorire il bonding materno e garantire un buon avvio\ndell\u2019allattamento; si promuove un allattamento a richiesta, guidato dal neonato\ne si evitano integrazioni che possano interferire con l\u2019allattamento preferendo,\nse necessario dare delle aggiunte, il latte umano donato piuttosto che il latte\nartificiale in formula. Si cerca in tutti i modi di aiutare le mamme in questo\ncompito, non sempre facile; e noi ostetriche siamo sempre disponibili a\nrisolvere dubbi e problemi anche dopo la dimissione!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Io di lavoro, faccio le buste paga, che sicuramente \u00e8 un\nimpiego interessante con anche dei lati sommariamente entusiasmanti, ma certe\nvolte, il pensiero va a voi, che di certo vivrete esperienze assai pi\u00f9 intense\ndelle mie: com&#8217;\u00e8 quando vi preparate ad assistere ad un travaglio? Tu, in\nparticolare: quando ti accorgi che sta per cominciare il \u201cgrande show\u201d, come ti\npredisponi alla cosa?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma\u2026 in realt\u00e0 non\nsaprei\u2026 A parte il lavoro routinario del reparto, l\u2019assistenza ad una nascita \u00e8\nfatta di tempi molto dilatati. C\u2019\u00e8 attesa\u2026 tanta attesa\u2026 finch\u00e9 in pochi\nistanti succede il tutto!! Potrei dire che noi ostetriche siamo sempre pronte\nad assistere ad una nascita! Sicuramente poi, ogni volta, c\u2019\u00e8 una scarica\nadrenalinica non indifferente, che si fa sentire anche per parecchie ore dopo\nla fine del turno, spesso impedendoti di dormire per l\u2019eccitazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Di certo ne avrai viste di tutti i colori: ricordi un episodio\ndivertente avvenuto in sala parto, che puoi condividere con noi? <em>Naturalmente ne succedono di tutti i colori\nin sala parto!! Diciamo che di solito i pi\u00f9 \u201cdivertenti\u201d sono i pap\u00e0\u2026 Per\u00f2\nforse \u00e8 meglio non raccontare nulla\u2026 Quello che accade in sala parto rimane in\nsala parto&#8230; segreto tra ostetrica e coppia!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Ti dico solo che mio marito ha commentato la tua risposta\nprecedente con un solenne \u201cGrande Irina, ottima risposta\u201d! Ma andiamo\navanti..Cosa ne pensi del fatto che io vi abbia definite dei \u201cdirettori\nd&#8217;orchestra\u201d? Ti piace come immagine?<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 una bellissima\nimmagine! Tutto quello che hai raccontato rispecchia in pieno il ruolo\ndell\u2019ostetrica nel parto&#8230; Come dici tu l\u2019ostetrica rende protagonista la\ndonna, la mette al centro, aiutandola ad esprimersi al meglio delle sue\ncapacit\u00e0 e potenzialit\u00e0 in un qualcosa che \u00e8 perfettamente capace ed in grado\ndi sostenere e superare con successo. Non dimentichiamoci infatti che in\npassato l\u2019ostetrica era chiamata \u201clevatrice\u201d, e come diceva Socrate il suo\ncompito era appunto quello di \u201ctirare fuori\u201d il meglio dalla donna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Il vostro lavoro spesso richiede molta pazienza,\nconcentrazione, un impiego a volte totale delle proprie risorse: penso a notti\nintere ad assistere un travaglio che va per le lunghe, mamme che cercano di\ncorrompervi a suon di mazzette perch\u00e9 accordiate un cesareo anche se non ce n\u00e9\nalcun bisogno: dove trovi la forza e le energie per affrontare tutto questo,\nanche magari quando hai una giornata no?<\/p>\n\n\n\n<p><em>S\u00ec, come hai\nintrodotto benissimo tu il nostro lavoro richiede moltissima pazienza,\nconcentrazione e impegno totale. Spesso in un attimo ci troviamo catapultate\ndal\u201d non fare nulla\u201d al dover gestire un imprevisto nel pi\u00f9 breve tempo\npossibile, per cui dobbiamo sempre stare all\u2019erta, senza mai abbassare la\nguardia. A volte non \u00e8 facile passare una notte intera con la stessa coppia,\nsorvegliando un travaglio che magari va a rilento. Per\u00f2 tutto viene\nricompensato dai sorrisoni e dalle lacrime di gioia di tutta la famiglia dopo\nla nascita. A volte \u00e8 difficile entrare in sintonia con la donna che si segue,\naltre volte invece si trovano coppie fantastiche e super simpatiche, con cui\nmagari rimani in contatto pure dopo il parto, che ti fanno dimenticare tutto ed\nil tempo vola\u2026 Ecco, quando si hanno momenti no, l\u2019unica cosa cui pensare sono\ni tanti bellissimi bimbi che hai visto nascere e le fantastiche mamme che hai\naccompagnato in questo viaggio che ancora ti ricordano, ti scrivono e ti\nrendono partecipe della loro nuova famiglia!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Bellissime motivazioni, davvero. Irina,tu fai i corsi preparto\ne se posso permettermi di adularti un pochino, anche molto bene, dato che io\nstessa ho avuto il piacere di frequentarli proprio con te: torvi lampanti e\nimportanti differenze fra le mamme prima del primo parto e dopo il parto?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Oh ma grazie!!!!\nQuanti complimenti\u2026 Allora, purtroppo io vedo le mamme durante gli incontri di\npreparazione alla nascita solo poche settimane prima del parto, perch\u00e9 per\norganizzazione interna della nostra ASL la maggior parte del percorso pre-parto\nviene svolta in consultorio, e quindi quando arrivano da me sono gi\u00e0 molto preparate\ne informate su tutto! Diciamo che spesso una mamma alla prima esperienza,\nnonostante i mille corsi e le varie informazioni raccolte in gravidanza, non ha\nben chiaro a cosa va incontro\u2026 e ne esce sempre sorpresa. Mai \u00e8 come se lo\naspetta. In genere comunque, se ha avuto la possibilit\u00e0 di partecipare\nattivamente e da protagonista al proprio parto, ne esce molto pi\u00f9 forte e\ncoraggiosa, pronta ad affrontare veramente le mille sfide della maternit\u00e0. Ma\nla differenza pi\u00f9 grande, per\u00f2, io la vedo nei pap\u00e0:molti di loro all\u2019inizio sono poco interessati all\u2019evento parto,\nquasi direi che lo guardano con indifferenza e vengono agli incontri perch\u00e9\n\u201cobbligati\u201d dalle loro compagne! Ma dopo ne sono entusiasti\u2026 Scoprono davvero\nquanto forte \u00e8 la mamma di loro figlio, la vedono con occhi nuovi, capace ormai\ndi fare qualsiasi cosa!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-Per le mamme in attesa, come consiglieresti di porsi in\nprossimit\u00e0 dell&#8217;evento parto? Come gestire curiosit\u00e0, ansia..paure?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Innanzitutto, \u00e8\nnormale avere ansia e paura, perch\u00e9 si va verso qualcosa di ignoto, mai provato\nprima\u2026 Quindi, per prima cosa, necessaria \u00e8 l\u2019informazione. L\u2019informazione \u00e8\nalla base di una partecipazione attiva e consapevole all\u2019evento parto. Solo\nsapendo cosa succede e quali sono le varie possibilit\u00e0 tra cui posso scegliere\nposso davvero essere partecipe e al centro del mio parto. Informazione che per\u00f2\nnon deve essere cercata ovunque, perch\u00e9 si trova tutto ed il contrario di\ntutto. Quindi poco spazio ai racconti di parto di amiche, parenti e conoscenti\n(tanto ogni nascita \u00e8 diversa ed il tutto viene vissuto e rielaborato in\nmaniera mai del tutto fedele alla realt\u00e0) e cerchiamo invece corsi di\npreparazione alla nascita gestiti da ostetriche, letture e libri sul travaglio\ned il parto, magari meno \u201ccommerciali\u201d ma pi\u00f9 veri, video di nascite veramente\nindisturbate, ma soprattutto cerchiamo persone competenti in materia che\npossano rispondere a tutte le domande ed i dubbi che naturalmente nascono in\nquesto periodo. La persona e professionista migliore per rispondere a tutte le\ncuriosit\u00e0 e dipanare i mille dubbi di questo periodo \u00e8 sicuramente l\u2019Ostetrica.\nLei \u00e8 una professionista competente e preparata in materia, che per natura \u00e8\npredisposta all\u2019ascolto e meglio di tutti sa come aiutarti ad arrivare sicura e\npreparata all\u2019evento parto. Quindi direi \u201ccercate la vostra Ostetrica di\nfiducia\u201d!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-E nel caso in cui nei primi giorni dopo il parto ci fosse\nqualche difficolt\u00e0 ad allattare?<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019allattamento non\nsempre parte subito alla grande e pu\u00f2 non sembrare quella cosa meravigliosa di\ncui tutte parlano\u2026ma lo pu\u00f2 diventare! Se si \u00e8 alla prima esperienza \u00e8 tutto\nnuovo, magari non viene cos\u00ec naturale attaccare il bimbo al seno e lui, dal\ncanto suo, non collabora molto, rendendo tutto ancora pi\u00f9 difficile. Per\u00f2 basta\nchiedere aiuto! Noi ostetriche in ospedale siamo l\u00ec anche per aiutare le\nneomamme a rendere l\u2019allattamento facile. Ci sono mille trucchetti che vi\npossiamo svelare per calmare il bimbo e attaccarlo nel modo corretto. La\ndimissione avviene dopo almeno 48h dalla nascita, e comunque ci accertiamo che\nl\u2019allattamento sia ben avviato. Purtroppo, la montata lattea in genere arriva\nquando si \u00e8 gi\u00e0 a casa, ma noi siamo sempre disponibili a risolvere i vari\ndubbi e problemi anche dopo la dimissione, attraverso una chiamata telefonica o\nse necessario con un incontro in reparto. La cosa pi\u00f9 importante che posso\nconsigliare \u00e8, anche in questo caso, di fare riferimento ad un\u2019Ostetrica, che\noltre a seguire l\u2019allattamento pu\u00f2 valutare mamma e neonato nei primi giorni e\nsettimane di puerperio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>-A Borgosesia effettuate la raccolta del latte materno: ci\nspieghi perch\u00e9 \u00e8 tanto importante?<\/p>\n\n\n\n<p><em>S\u00ec, da qualche anno \u00e8\nattiva a Vercelli la banca del latte umano donato e Borgosesia \u00e8 uno dei centri\ndi raccolta. Il latte umano \u00e8 l\u2019Alimento, con la A maiuscola, specifico del\nneonato. Ha propriet\u00e0 indescrivibili e irripetibili chimicamente in\nlaboratorio: fornisce tutti i nutrienti di cui hanno bisogno i neonati nei\nprimi giorni e mesi di vita, oltre a contenere specifiche sostanze\nimmunologiche e microbiotiche che proteggono il neonato dallo sviluppo di\ninfezioni, allergie e malattie metaboliche. \u00c8 facile quindi comprendere come\nsia migliore rispetto al latte artificiale. La banca del latte materno serve a\nraccogliere, appunto, il latte umano, donato da mamme generose, per poi poterlo\noffrire a quei neonati pi\u00f9 bisognosi, che per qualsiasi motivo, non hanno il\nlatte dello loro mamma, come i prematuri. La scienza dimostra che il latte\numano (soprattutto quello donato da mamme che hanno avuto un parto prematuro e\/o\nquello prodotto nelle prime settimane) migliora le possibilit\u00e0 di sopravvivenza\ne guarigione dei neonati ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale, le cui\nmamme spesso non hanno ancora il latte o non ne producono a sufficienza a causa\nproprio del parto avvenuto cos\u00ec presto, favorendone l\u2019accrescimento e lo\nsviluppo cerebrale. Donare il latte \u00e8 un semplice atto di generosit\u00e0. Spesso ci\nsono mamme che ne producono troppo e lo buttano, quando invece per alcuni \u00e8\nfonte di vita. Non serve altro che qualche esame del sangue (spesso bastano\nquelli usati per il parto) e la volont\u00e0 di venire da noi per raccoglierlo!!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Cara Irina, abbiamo quasi finito.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultima domanda \u00e8 difficilissima, perdonami.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 il pezzo clou.<\/p>\n\n\n\n<p>-Cosa si prova, a far nascere un bambino?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Beh, l\u2019emozione che\nsi prova \u00e8 indescrivibile. Come dici benissimo tu<\/em> <em>l\u2019Ostetrica<\/em> \u201c<em>gioisce come la sua\nmamma: trattiene il fiato, sorride, esulta di gioia. Ogni volta.\u201d E per me \u00e8\ndavvero cos\u00ec. Ogni volta mi emoziono\u2026 Mi emoziona il momento in cui il neonato\n\u00e8 quasi fuori, quasi sospeso tra due mondi, e poi mi emoziona la Nascita\u2026 La\nnascita di una nuova vita s\u00ec, ma anche e soprattutto di una nuova mamma, di un\nnuovo pap\u00e0 e di una nuova famiglia. Per\u00f2 \u00e8 importante sottolineare che\nl\u2019ostetrica non fa nascere i bambini&#8230; I bambini nascono da soli, grazie solo\nalla loro mamma. L\u2019Ostetrica assiste alla nascita, vigila sull\u2019evento,\nassicurando che il parto sia il pi\u00f9 indisturbato e naturale possibile,\ngarantendo la sicurezza di mamma e neonato\u2026 Ed esultando di gioia ogni volta!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Eccoci giunti alla fine dell&#8217;intervista: per me \u00e8 stata una\nbellissima prima esperienza ed esattamente come desideravo fare con questo\npiccolo esperimento di condivisione, il racconto e la voce altrui mi hanno\nmolto arricchita e coinvolta. Spero ci\u00f2 sia successo anche a voi, cari lettori.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringrazio ancora una volta Irina, per le sue risposte chiare,\ncompetenti, utilissime, semplici e cristalline; per il suo tempo, che cos\u00ec\ngentilmente ha deciso di regalarci e per il suo impegno quotidiano al servizio\ndi mamme, pap\u00e0 e i loro bambini!<\/p>\n\n\n\n<p>E grazie a voi che avete letto, augurandomi che questa\nintervista vi abbia preso, illuminato, fatto sorridere e chiss\u00e0&#8230;magari anche\nun p\u00f2 entusiasmato!<\/p>\n\n\n\n<p>Ciao,<\/p>\n\n\n\n<p>a presto!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 stato il festival di Sanremo.. Ma mi sono sempre chiesta se il ruolo del direttore d&#8217;orchestra fosse cos\u00ec importante. 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